Sistemi anticaduta: le tipologie

Pubblicato : 05/09/2019 08:00:00
Categorie : Guide

Sistemi anticaduta: le tipologie

Assicurare la protezione del lavoratore è la prima cosa a cui ogni azienda o impresa ha l’obbligo di provvedere, qualunque sia il settore. I sistemi anticaduta di qualsiasi natura, siano essi, tetti piani, tetti inclinati, tetti in legno o qualsiasi altro materiale, sono correttamente inquadrati e definiti dalla norma UNI EN 363:2008.

Per lavori in quota, la legge indica tutte le lavorazioni che portano una persona a rischio caduta dall’alto, che può avvenire da un’altezza oltre i 2 m rispetto a un piano stabile. Per tutelare il lavoratore il Dpi per lavori in quota (Dispositivi di Protezione Individuale) prevede dunque l’obbligo di installare determinati dispositivi anticaduta dall'alto in grado di garantire la massima sicurezza.

I sistemi di protezione individuale dalle cadute vanno utilizzati nei casi in cui, a seguito della valutazione dei rischi, le caratteristiche intrinseche dei luoghi di lavoro, le procedure di lavoro dell’azienda che effettua l’attività e l’adozione di dispositivi di protezione collettivo non permettono di ridurre a livello accettabile i rischi specifici. Ad esempio, nel caso di una situazione di lavoro in arresto caduta deve essere adoperato il dispositivo di collegamento più opportuno sia per ergonomia che per sforzi trasmessi alla persona, nel caso di una situazione in trattenuta dovrà essere impiegato un dispositivo di collegamento di tipo guidato, e così via. Sul sito Leggio Ferramenta potrete trovare diverse tipologie di sistemi anticaduta,vediamone alcune.  

Imbracatura anticaduta

Nel sistema di protezione anticaduta è importante il ruolo che svolge l’imbracatura, perché, in caso di caduta, deve distribuire omogeneamente le forze in gioco su tutto il corpo al fine di evitare gravi lesioni. L’imbracatura è l’elemento più “personale”, infatti non si tratta di un prodotto standard: dovrebbe essere scelta a seconda delle caratteristiche fisiche di chi la indossa, ovvero in base al peso, alla taglia e alla statura. Sostanzialmente una buona imbottitura delle bretelle è una valida soluzione per migliorarne il comfort. Inoltre nella scelta dell’imbracatura bisognerebbe verificarne la buona vestibilità, ad esempio le bretelle non dovrebbero tagliare sul collo. 

Connettori – Dispositivi Portatili Individuali

Definiti dei veri e propri dispositivi di protezione individuale, i connettori sono caratterizzati da dimensioni e apertura d’ampiezza diverse, a seconda del supporto di aggancio. Non solo, possono essere a bloccaggio automatico o manuale come ad esempio i moschettoni, i ganci e le pinze. Permettono di connettere tra di loro diversi elementi dei sistemi anticaduta (moschettone per il collegamento cordino-ancoraggio, cordino-imbracatura). Hanno forme lisce e arrotondate, sono progettati per non causare lesioni all’operatore o danneggiare, consumare o tagliare accidentalmente le parti in fibra tessile degli altri componenti del sistema anticaduta. 

Collegamento – Cordini, dispositivi guidati, dispositivi retrattili

Quando si parla di collegamenti con l’operatore ci si riferisce al cordino: elemento che consente il collegamento tra l’imbracatura e il punto d’ancoraggio (sia esso fisso che scorrevole, su delle guide rigide o flessibili). Sono DPI che servono a congiungere, tramite i connettori, l’imbracatura indossata dall’operatore all’ancoraggio, garantendo una specifica e definita mobilità all’operatore nell’area di lavoro. Il cordino può essere tuttavia anche retrattile di dimensione variabile, dotato dunque di una funzione autobloccante e di un sistema automatico di tensione e di ritorno, così da permettere all’operatore di lavorare con un elemento di trattenuta sempre teso.

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